SCALA EXTRAURBANA ![]()
Nonantola - Modena / Italia / 2018
Oggetto del concorso è stato la fattibilità tecnico-economica, finalizzato alla realizzazione di un luogo per la memoria dedicato alla vicenda dei ragazzi ebrei accolti e salvati a Nonantola (Modena) tra il1942 e il 1943, attraverso la valorizzazione dell’area detta Prato Galli, posta di fronte a Villa Emma.
L’area si trova in una posizione cruciale e di alto valore simbolico: da un lato infatti guarda il luogo storico che fu principale teatro della vicenda (la Villa); dall’altro rappresenta (e di fatto costituiva, quando i giovani esuli vi risiedettero) un punto di transito, un ponte tra la Villa e il centro storico del paese.
Prendo spunto quindi dalla caratteristiche intrinseche del luogo, e assecondando una progettazione di natura simbolica e commemorativa, si è deciso di trasmutare negli elementi del costruito quelle che sono state le difficoltà, gli ostacoli, i pregiudizi e le barriere che i ragazzi ebrei hanno dovuto affrontare nel corso delle loro vicende. E' così che come primo atto del progetto, si è pensato ad un muro: alto, imponente, di grande spessore e invalicabile, posto in asse con Via Mavora (strada che conduce direttamente nel centro di Nonantola) di fronte a Villa Emma, ed esteso per tutta la lunghezza del lotto.
Questo muro, simbolo all’epoca della netta divisione tra la comunità ebrea e il resto delle comunità, viene presentato però come “sconfitto” da 34 aperture, identificative di quei 34 ragazzi che rifugiati nella Villa, riuscirono ad inserirsi nel paese e a fuggire dalle persecuzioni attraversando via Mavora fino al lotto di progetto. Ancora seguendo un simbolismo evocativo, il muro viene ricoperto da un rivestimento metallico riflettente ma opaco, restituendo un’immagine “offuscata” del panorama; un riflesso della Villa visto come di sfuggita, come girando la testa nel momento della fuga. La pavimentazione con inserti in LED fa da coro al tutto, rimarcando l’attraversamento del muro con linee luminose in direzione della fuga dei bambini. Proseguite fino all’interno del lotto, si materializzano in elementi fisici noti come totem, testimonianza concreta di ognuno delle persone coinvolte nelle vicende. Qui prendono forma gli ambienti polifunzionali della fondazione: due volumi staccati da terra da un basamento “materico” a testimonianza delle preesistenze. L’edifiio continua nell’elevazione con pareti trasparenti filtrate unicamente da un sistema di lamelle frangisole. Spazio espositivo, spazio archivio, accoglienza-ristoro, area laboratorio-aula didattica e uffici, sono gli ambienti che formano gli edifici.
Sempre rispondendo alle richieste del bando, si instaura un “itinerario artistico” che parte da Prato Galli fin dentro Nonantola: realizzato attraverso la migrazione dei totem usciti del muro, vengono collocati in corrispondenza dei luoghi chiave della fuga dei ragazzi ebrei in tutto il paese. Questi totem, diventano in corrispondenza dei luoghi, dei “LandMark” volti a segnalare l’importanza dell’edificio e riportando la storia di chi ha ospitato.
COMPONENTI TEAM PROGETTAZIONE:
Arch. Lorenzo Ricciarelli
Arch. Marta Conforti
Arch. Alessandro Masini
ALDILA’ DEL MURO
ALDILA’ DEL MURO
ALDILA’ DEL MURO
ALDILA’ DEL MURO
ALDILA’ DEL MURO
ALDILA’ DEL MURO
ALDILA’ DEL MURO
ALDILA’ DEL MURO
ALDILA’ DEL MURO
ALDILA’ DEL MURO
ALDILA’ DEL MURO
ALDILA’ DEL MURO
ALDILA’ DEL MURO
ALDILA’ DEL MURO
Collodi / Italia / 2018
Il progetto della Pinocchio Children’s Library si sviluppa secondo quattro punti fondamentali:
1_ il Percorso - Racconto:
fin dalle prime idee è stato chiaro che un tema come quello della favola dovesse svilupparsi attorno ad un percorso, da sempre simbolo del racconto. Il nostro percorso cerca di integrare nella maniera migliore tutti gli elementi architettonici con il suggestivo paesaggio del lungo fiume di Collodi, attraverso questo “sentiero dorato” vi è possibile infatti ammirare l’unione tra il verde del parco e le nuove concezioni architettoniche, che si sviluppano secondo una scala gerarchica dettata dalle quote dell’area di progetto.
2_ La coperta verde:
il passo successivo nella genesi progettuale è stato quello di pensare al luogo da cui solitamente i bambini immaginano di vivere la propria favola: sotto le coperte. I servizi più importanti vengono integrati sotto una coperta verde, per poter dare la percezione di essere immersi in una sorta di parco verde delle favole.
3_ Elementi verticali, gli Alberi e i Totem di Libri:
gli elementi verticali all’interno del progetto hanno un grande importanza, partendo dagli alberi che hanno una funzionalità di arredo paesaggistico, necessario per rendere al meglio il percorso attraverso il nostro racconto, per finire ai totem di libri che si trovano all’interno della biblioteca, assumendo la funzione di “alberi architettonici” all’interno del servizio principale. Svolgono un doppia funzione, non solo quella di accogliere i libri, ma garantiscono anche una fonte di luce attraverso i lucernari presenti al di sopra di essi.
4_ La Cartiera/Castello:
la cartiera assume diverse funzioni all’interno del nostro racconto progettuale, in primis simboleggia la traccia storica, unico elemento che si mantiene all’interno dell’area progettuale. In seconda battuta assume la funzione di chiusura del percorso, trasformandosi quasi in una sorta di castello con cui si conclude il sentiero della favola narrata ai bambini.
COMPONENTI TEAM PROGETTAZIONE:
Arch. Francesco Ferretti
Dott. Federico Andreani
Lorenzo Guidi
Arch. Alessandro Masini
PINOCCHIO CHILDREN'S LIBRARY
PINOCCHIO CHILDREN'S LIBRARY
PINOCCHIO CHILDREN'S LIBRARY
PINOCCHIO CHILDREN'S LIBRARY
PINOCCHIO CHILDREN'S LIBRARY
PINOCCHIO CHILDREN'S LIBRARY
PINOCCHIO CHILDREN'S LIBRARY
PINOCCHIO CHILDREN'S LIBRARY
Lucca / Italia / 2017
L’area dello scalo merci, adiacente alla stazione ferroviaria di Lucca, ormai in disuso da molti anni, ha assunto una valenza strategica nel processo di riqualificazione e riordino della mobilità urbana ed extraurbana prevista dagli indirizzi del nuovo Piano Strutturale, divenendo sede vocata dello scambio intermodale della città.
Lo studio preliminare sull’intero comparto urbano, che analizza i percorsi e le permeabilità, ha fornito elementi di valutazione che evidenziano le potenzialità dell’area oggetto di concorso, assumendo un ruolo più significativo in relazione con la seconda parte dello scalo merci (“area di valorizzazione delle FF.SS”) e con gli edifici produttivi dismessi, che si susseguono fino al vecchio mercato, attiguo alla recente ristrutturazione dei pubblici macelli, sede sussidiaria dell’Archivio di Stato. Tutto il comparto rappresentato nella prima metà della Tavola 1, ha le caratteristiche per attuare un progetto di rigenerazione urbana che riqualifichi l’intera parte Sud Est della Città limitrofa alle Mura urbane, di cui il polo intermodale dello scalo merci potrebbe essere il prologo e anche il nesso in grado di rendere l’operazione attrattiva e fattibile, con l’attivazione di un percorso di cooperazione pubblico privato.
La valutazione dei flussi di mobilità, esistenti e di progetto, ha determinato la scelta di collocare il terminal bus all’uscita della stazione per renderlo immediatamente riconoscibile e raggiungibile da Piazza Stazione e direttamente dal sottopasso dei treni, da cui si accede alla piazza del Terminal, con copertura in ordine gigante, sotto cui gravita il flusso degli arrivi e delle partenze dei bus urbani ed extraurbani. Questa scelta implica la demolizione del “fabbricato A” del vecchio scalo merci, con “forti elementi di degrado…parzialmente distrutto da un incendio”, mentre lascia in essere il “fabbricato B…in migliori condizioni statiche”, che diventa parte del progetto con destinazione polifunzionale e reso attraversabile longitudinalmente in prosecuzione del percorso pedonale che dal Terminal bus conduce ai parcheggi sottostanti la strada e l’area sosta dei bus e al sottopasso ciclabile verso il parco dell’acquedotto.
Il nuovo manufatto completa spazialmente il settore mancante Est di Piazza della Stazione, la sua volumetria inquadra la prospettiva longitudinale sul lotto che degrada verso la depressione del sottopasso con una scalinata, per poi risalire con un piano inclinato verso l’accesso al parcheggio interrato. Il prospetto su piazza della Stazione è caratterizzato da uno schermo retroilluminato, che potrà essere gestito con proiezioni di informazioni logistiche, sugli eventi in corso nella città e nel territorio provinciale, oltre che fornire occasioni per performance artistiche.
Il flusso degli autobus resta volutamente limitato alla zona in prossimità dei binari e non interferisce col flusso delle auto, che accedono al parcheggio sotterraneo dalla strada che delimita il lotto ad Est, e dal percorso pedonale che attraversa l’edifico polifunzionale, da cui si accede ai parcheggi. Si prevedono complessivamente 6 stalli di transito e 16/18 stalli per area di sosta e partenze programmate, in prossimità del “fabbricato C”, che assume la funzione di spazio ricreativo e di servizio per gli addetti ai trasporti.
La piazza coperta del Terminal bus e il parco urbano si relazionano sulla depressione di progetto che conduce al percorso archeologico sotterraneo del Nottolini e prosegue lungo il parco dell’acquedotto Ottocentesco, connettendosi al sistema del verde urbano previsto tra il fabbricato B e la cortina di edifici esistenti a Nord. Questo nuovo parco urbano potrebbe proseguire a Est con l’intervento di rigenerazione urbana, in continuità col parco delle Mura Urbane, raggiungibile dal sottopasso ciclopedonale di recente progettazione e da altri collegamenti che potranno essere individuati dal progetto dell’intero comparto. Tale depressione raccoglie e indirizza il flusso pedonale e ciclabile verso la “scoperta” del percorso sotterraneo, enunciato nel bando del Concorso, che idealmente dovrebbe risalire proprio in prossimità del tempietto dell’Acquedotto, per ricostruire la continuità percettiva del tracciato ottocentesco, che dalle fonti di Guamo porta l’acqua alla Città. La scalinata sul lato Ovest potrà essere un luogo di aggregazione naturale e un punto di riferimento per l’attesa degli autobus.
Il sistema del verde è parte complementare del progetto, sia nella definizione del Parco Urbano, delimitato a Nord da un filare di alberi che costituiscono una quinta sulle facciate degli edifici, che nella doppia fila di alberi disposti sul proseguimento del percorso dell’edificio restaurato, per ricomporre idealmente una sorta di “volume vegetale”, coerente con la disposizione longitudinale del lotto, che ha lo scopo di filtrare visivamente l’area sosta degli autobus e i binari, attenuandone il rumore.
COMPONENTI TEAM PROGETTAZIONE:
Arch. Elvio Cecchini
Arch. Stefano Finelli
Arch. Alessandro Masini
URBAN HUB
URBAN HUB
URBAN HUB
URBAN HUB
URBAN HUB
URBAN HUB
URBAN HUB
URBAN HUB
URBAN HUB
URBAN HUB
URBAN HUB
URBAN HUB
URBAN HUB
URBAN HUB
URBAN HUB
URBAN HUB
URBAN HUB
URBAN HUB
URBAN HUB
Lucca / Italia / 2017
Elaborato con software di calcolo SAP, progettato come proposta di tesi per laurea specialistica in ingegneria, il ponte qui sviluppato viene ripreso e rielaborato in ambiente BIM con successiva mappatura e inserimento nel contesto previsto. Il lavoro svolto si definisce quindi come studio di inserimento urbanistico e impatto ambientale, attraverso una restituzione fotorealistica della struttura nel luogo di progetto, per verificarne quella che sarà l’influenza prodotto sul contesto limitrofo
Il ponte nello specifico, inserendo un collegamento diretto tra le due sponde del sottostante fiume Serchio, si configura ad arco a via inferiore con l’impalcato sospeso mediati tiranti tra l’unica campata. Quest’ultimi sono collegati al corpo orizzontale dai altrettanti remi di sostegno, situati nel senso trasversale su entrambi i lati. La struttura portante in acciaio, resa solidale all’estremità con la travata dell’impalcato, equilibra le spinte orizzontali trasmesse dall’arco formando un sistema a “Spinta eliminata”, scaricando così minime sollecitazione al terreno.
Con un doppio flusso sia carrabile che pedonale prolungata attraverso carreggiate sospese, apporterebbe un notevole vantaggio logistico, strategico e di comunicazione tra le due sponde ora connesse.
Progetto Strutturale: Ing. Gabriele di Marco
Castelnuovo Bridge
Castelnuovo Bridge
Castelnuovo Bridge
Castelnuovo Bridge
Castelnuovo Bridge
Castelnuovo Bridge
Castelnuovo Bridge
Castelnuovo Bridge
Castelnuovo Bridge
Castelnuovo Bridge
Castelnuovo Bridge
Castelnuovo Bridge
Castelnuovo Bridge
Castelnuovo Bridge
Castelnuovo Bridge
Lucca / Italia / 2016
Nato dalla necessità di “scindere” costi e metrature, permettendo la realizzazione o meno, di uno dei due corpi e la cooperazione di più proprietari, il centro commerciale/direzionale si presenta come due facce di una stessa medaglia, legate assieme da un ricamo di pilastri inclinati. Dislocato su due piani fuori terra, con un terzo piano seminterrato, dedicato a parcheggio e collegato verticalmente alla quota di terra, distribuisce 6 grandi spazi per negozi al piano terra, e 12 uffici al primo piano serviti da un ballatoio su entrambi i fronti.
Le metrature dei negozi al piano terra vanno dai 108 mq. ottenuti per tutta la lunghezza del locale, ai 54 mq. nell’ipotesi di dividere in due distinti ambienti, lo spazio proposto. Questa flessibilità, (come la possibilità di aumentare le dimensioni acquistando il vicino lotto) è data dalla snella struttura in cemento armato, che costituisce il telaio degli ambienti. Il piano primo, già diviso in spazi distinti per entrambi i fronti lunghi, dispongono di 47 mq. per ciascun ufficio più i relativi servizi.
Diverso regime si ha per la grande copertura, la quale realizzata con speciali travi dal profilo alare e travi reticolari per un grande sbalzo, poggia su un grande “trilite” in cemento armato che incorniciando i collegamenti verticali di scala e ascensore, definisce la monumentalità dei fronti. Alla materia del cemento a vista si affianca la trasparenza del vetro usato come tamponamento per il lati lunghi, rivolti alla pubblico di Viale Puccini e del ballatoio in quota.
Il progetto già approvato dalla direzione comunale, sorgerà su un terreno edificabile prospicente via Giacomo Puccini (Porcari), attualmente libero e in vendita. Per informazioni rivolgersi al: 340 4949767 / 392 9104191
Gemini
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Firenze / Italia / 2015
"COnTACT” propone l’inserimento di due terminal cargo per gli aeroporti di Pisa e Firenze, collegati ad un capolinea ferroviario, in aggiunta al collegamento stradale. Il progetto potenzia la rete intermodale, sfruttando le specializzazioni esistenti e fornendo risposte adeguate alle esigenze del trasporto cargo. Si crea cosi una sinergia tra i due scali. Il metodo di progetto adottato ha reso possibile dimensionare correttamente ciascuna area dell’impianto di trattamento sulla base del quantitativo di merce che dovrà essere movimentata. L’originalità consiste nel fornire standard progettuali basati su una analisi numerica ottenuta a seguito di simulazioni computerizzate.
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Firenze / Italia / 2010
Il progetto prende forma dall'iniziale esigenza di dividere in modo netto e deciso i flussi di passeggeri in partenza e in arrivo che si vengono a creare in un terminal aeroportuale. Composto principalmente da due volumi trapezoidali, con l'ausilio di un terzo elemento tubolare, si stabilisce l'unione di due tipologie di terminal: a molo, per i passeggeri in partenza, e a piazzale aperto per i passeggeri in arrivo. La volumetria è sostenuta da una struttura a carattere fortemente modulare, capace quindi di soddisfare eventuali esigenze di espansione dettate dall'aumento di passeggeri o nuove tecnologie.
E' stato inoltre elemento di studio, l'integrazione della linea tramviaria con il terminal stesso, cercando di uniformare tale servizio al flusso di passeggeri sia in partenza che in arrivo. In quest’ottica è stata introdotta una "via secondaria" al flusso in partenza mediante un percorso in quota che seguendo quasi interamente il profilo del terminal, unisce direttamente la fermata del tram con L'atrio partenze.
The Best Terminal Envelope for the Green Airport SECOND EDITION
THE GREENWAY (AIR-) LINES
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Firenze / Italia / 2011
Progetto per la realizzazione di un polo espositivo con annessa una galleria d'arte, a Firenze, quartiere di Santa Croce.
Galleria d'Arte
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Galleria d'Arte
Galleria d'Arte
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Firenze / Italia / 2011
Progetto per la realizzazione di una sala conferenze a Firenze-Rifredi.
Sala Conferenze
Sala Conferenze
Sala Conferenze
Sala Conferenze
Sala Conferenze
Sala Conferenze
Firenze / Italia / 2008.
Progettazione, presso Viale degli Olmi, di una fermata della nuova tramvia fiorentina caratterizzata dall’ingombro dell’intera sede stradale e dall’area verde circostante all’imbocco del Parco delle Cascine, dalla prossimità con il Parco delle Cascine e con Piazza Vittorio Veneto. Il progetto prevede, oltre ai consueti servizi che una stazione offre, un bar-cafè, un'edicola, uno spazio espositivo fisso e una galleria espositiva temporanea il tutto articolato su due tipi differenti di vivere e attraversare la fermata: uno veloce e uno lento di sosta.
Stazione Tramvia veloce Firenze
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